- ROMA - 31/03 - Pendulum @ Brancaleone
- ROMA - 30/03 - Mika Vainio @ Init
- ROMA - 30/03 - Trentemøller @ Alpheus
- ROMA - 10/03 - Benny Benassi & Eric Pridz @ Atalntico
- ROMA - 09/03 - Nina Kraviz & Fred P @ Rebel Rebel Warehouse
- ROMA - 09/03 - Joaquin "Joe" Claussell @ Room 26
- ROMA - 09/03 - RAIDERS OF THE LOST ARP @ Lanificio 159
- ROMA - 09/03 - DIXON @ Rashomon
- ROMA - 09/03 - Speedy J @ Rashomon
- ROMA - 09/03 - 2000 AND ONE @ Saponeria
- ROMA - 08/03 -Agoria @ Goa
- ROMA - 25/02 - Tale Of Us @ Rashomon
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Avviso! Questo testo è un breve ma dovuto aggiornamento di precedente articolo: per chi non l’avesse letto, qui può farsi perdonare per le sue malefatte.
Dunque. Dopo averci fatto sbavare per settimane sul misterioso trailer che ritraeva una colossale croce ergersi da uno scenario arido, se non del tutto desertico, i Justice –finalmente- sono tornati per stupirci con un video intrigante, suggestivo, a dir poco epico ma… Forse un pochino “rumoroso”.
Il video di cui parliamo è stato diretto dal giovane Edouard Salier, già fattosi notare per aver lavorato con gli Air e per aver realizzato il brillante video di Splitting The Atom dei Massive Attack. Nonostante le credenziali, però, penso di non essere l’unico a credere che tra il montaggio adrenalinico di Gavras realizzato per lo spot dell’Adidas (ovvero la prima apparizione sugli schermi del singolo Civilization) e il non-sense iconoclasta di tale Salier, la scelta ricada obbligatoriamente sullo stile dettato dal primo.
Vediamo perché.
Forse, eccessivamente galvanizzati dal successo ottenuto con le opere precedenti, il duo parigino ha voluto provare a rigiocare sugli stessi schemi, ottenendo però risultati che, per quanto nettamente superiori alla media, non sono esattamente memorabili. La presenza di un rumore che si mischia con la canzone l’avevano già sperimentata con il video di DVNO, infatti. Solo che lì, l’accoppiata era perfetta: tutto era perfettamente armonico, e il fondersi dei suoni della canzone con quelli degli effetti speciali del video dava vita ad un impasto trascinante nonchè perfettamente coerente, anzi si potenziavano a vicenda e ne usciva una roba che ti faceva rimanere incollato allo schermo a sbavare per ogni pixel e per ogni decibel che il nostro schermo andava riversandoci addosso.
Ma stavolta non è andata così, e il desiderio di individuare la traccia coi rumori per disabilitarla è talvolta irrefrenabile. È un peccato, perchè il video -tocca ammetterlo- è come si suol dire una “figata pazzesca”: suggestivo, epico, nonchè criptico allo stesso tempo. Tutto gioca su uno scenario astratto, un non-luogo dove i simboli di tutte le nostre “ideologie religiose” convivono come spettri del passato, per poi ribaltarsi assieme a tutto il mini-mondo rappresentato e crollare addosso ad una mandria di bufali in fuga, su cui si avvierà, per forza di cose, una sorta di “selezione innaturale”.
Concludendo, per quanto sia impossibile non riconoscere un gusto e una sensibilità artistica fuori dalla media in tutto ciò, i Justice continuano a confezionare attorno al loro Civilization un’iconografia potente, ma al contempo inferiore a quanto già presentatoci.
Notizie di un nuovo disco ancora non arrivano; ma, se proprio vogliamo consolarci, nel frattempo possiamo andare a spulciare il lavoro di un altro vil gaglioffo della Ed Banger, ovverosia il narciso SebastiAn. Perché narciso? Basta guardare la copertina del suo primo vero disco, Total, dove è bellamente intento nel limonare se stesso. Total sembra essere un disco stupendo, per carità (guardate il video di Embody fino alla fine, è una genialata), ma forse, se questi giovani talenti francesi fossero un pó meno convinti di "aver già spaccato", s'impegnerebbero di più.
La strada da percorrere, infatti, è ancora lunga.
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