Corso di Sintesi Analogica Avanzata

Corso Sintesi Analogica Avanzata

Un corso interamente dedicato alla sintesi analogica, con un docente d'eccezione e macchine analogiche che hanno fatto e continuano a fare la storia della sintesi sonora.

DOCENTE: Enrico Cosimi

MATERIALI DIDATTICI:

  • Moog: Voyager, Sub Phatty, Minitaur, Mother 32, Moogerfooger
  • Arturia Minibrute
  • Doepfer: Dark Energy, Dark Time
  • Novation Bass Station
  • Oberheim Xpander
  • Grp Synthesizer A4 Analog
  • Korg MS-20
  • Clavia Nord Modular G2
  • Eurorack by Enrico Cosimi
  • Patches e dispense fornite dal docente
Grazie alla collaborazione con Killing Toys Roma, sarà a disposizione degli allievi per un numero limitato di giorni anche un set di moduli in formato Eurorack.

 

PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI:

  • Lezione 1: Concetti di base per la navigazione consapevole: sintetizzatore analogico, digitale, virtual analog; comportamento monofonico e polifonico; struttura modulare, semimodulare, integrata; sintetizzatori hardware e software; comportamento stand alone e plug-in; differenza tra controller e motore di sintesi. Differenze funzionali all’interno della struttura di sintesi: identificazione di sorgenti sonore, modificatori di segnale, sorgenti di controllo, modificatori di controllo. Struttura a blocchi “tipo” e identificazione delle funzioni operative più importanti; localizzazione dei controlli basilari. Esperienze di valutazione nella struttura degli strumenti musicali analogici, digitali e virtual analog; identificare lo strumento (o il plug-in) più adatto alle proprie necessità. Esportabilità delle competenze nei diversi ambienti operativi hardware, software, nei linguaggi di programmazione object oriented e nelle macchine modulari. Impostazione conoscitiva finalizzata agli obiettivi di “programmazione contestualizzata” in base ai generi musicali, in base al ruolo timbrico necessario, in base alla performance. Prima identificazione dei ruoli timbrici di maggior utilizzo: bass, lead, pad, brass, string, synth efx, drone, arp & seq, audio treatment, vocoding, percussive.
  • Lezione 2: Sorgenti Sonore a disposizione: oscillatori, generatore di rumore e trattamento dei segnali esterni. Oscillatori analogici: identificazione delle classiche forme d’onda sinusoide, triangolare, rampa, impulsiva; loro valutazione finalizzata alla costruzione timbrica, all’impiego nella produzione e al mixaggio finale. Rapporto tra contenuto armonico e ingombro nel mixaggio; risposta armonica vs. energia ritmica. Caratteristiche peculiari delle forme d’onda analogiche con esempi di programmazione pratica. Uso dell’onda sinusoide come rinforzo energico, interazione con la ritmica; rapporto tra intellegibilità melodica e potenziale ritmico; rinforzi e subottave; importanza del contenuto armonico (o della sua mancanza). Onda triangolare; coefficienti di contenuto armonico e loro valutazione all’interno dell’impiego melodico, ritmico, armonico; esempi di programmazione. Onda dente di sega: caratteristiche armoniche peculiari; impieghi a 360°; rapporto tra contenuto armonico, pressione sonora e filtraggio. Onda impulsiva; interazione tra contenuto armonico e simmetria dell’onda quadra. Comportamenti dinamici applicati alla simmetria dell’onda impulsiva e - a seconda dei casi - alle altre forme d’onda; controlli dinamici transienti e controlli dinamici ciclici, loro conseguenze timbriche. Strutture di generazione sonora virtual analog al di fuori delle quattro onde base; comportamenti per tabelle, shaping oscillator, comportamenti percussivi; sintesi delle timbriche percussive di scuola analogica.
  • Lezione 3: omportamenti timbrici ottenibili con gli oscillatori analogici; arricchimento timbrico con la Hard Sync; timbriche ottenibili con la FM lineare e la FM esponenziale; variazioni sul tema: Phase Distortion e Phase Modulation. Strutture a uno, due e tre oscillatori; caratteristiche peculiari, limiti e funzionalità d’elezione; quando un oscillatore è meglio di tre, quando servono più oscillatori; rischi e pericoli della cancellazione di fase, dei battimenti e del detune; impostazione funzionale in base alle peculiarità d’utilizzo. Sfruttamento di detune, stacking e PWM per la creazione delle pad; identificazione del singolo oscillatore come massimo produttore di dinamica per bass e lead. Come aggiungere un oscillatore analogico a una struttura ritenuta insufficiente; interazione tra Moogerfooger e monofonici analogici. Sorgenti sonore: Noise Generator; caratteristiche del rumore nelle sue diverse colorazioni. Utilizzo del rumore come sorgente sonora e come sorgente di modulazione non prevedibile. Sorgenti sonore: acquisizione dei segnali audio esterni; primi approcci al filtraggio e all’estrazione dei segnali di controllo. Rettifica e conversione di un segnale audio in tensione di controllo per la frequenza di un oscillatore audio; esperienze con il Moogerfooger FreqBox.
  • Lezione 4: Modificatori di segnale: Filtri indispensabili. Low, High, Band, Notch. Parametri principali di funzionamento: Mode, Slope, Cutoff Frequency, Resonance. Impiego dei filtri in funzione della produzione e del mixaggio: sgonfiare le basse, enfatizzare le medie, aprire le acute. Filtraggi peculiari per l’impiego melodico, ritmico, armonico, sequenziato. Peculiarità timbriche dei filtri Moog, Oberheim e Steiner. Comportamenti timbrici ottenibili con uno o più filtri in serie e in parallelo; risultati ottenibili sul Moog Voyager e su altri monofonici analogici. Inserire un filtro addizionale nella struttura di sintesi: esperienze con i Moogerfooger. Differenze tra filtro statico e filtro dinamico; esperienze di filtraggio multiplo con il Moogerfooger MuRF. Filtrare una sorgente sonora, filtrare uno strumento, filtrare un mixaggio; dalla correzione timbrica ai Daft Punk. Scrivere l’automazione del filtro per rendere espressiva una parte musicale: usi e abusi con Moog Minitaur.
  • Lezione 5: Modificatori di segnale: Mixer e Sommatori, Amplificatori e Moltiplicatori. Panpot e Crossfader. Importanza dell’Initial Gain. Esperienze di programmazione con Doepfer Dark Energy. Piegare il funzionamento dello strumento alle proprie necessità; nozioni indispensabili per padroneggiare la somma e la moltiplicazione dei segnali audio e dei segnali di controllo. Equalizzatori, filtri vocali, filtri wah, vocoder. Ring Modulation, Amplitude Modulation. Paragoni timbrici tra i comportamenti di modulazione bilanciata/sbilanciata. Esperienze di programmazione con il Moogerfooger Ring Modulator. Trattamento di segnali esterni in modulazione ad anello e vocoding.
  • Lezione 6: Lavorare con i delay. Analog delay vs. Digital Delay. Parametri significativi: tempo di ritardo, feedback, possibilità di modulazione; interazione con il MIDI. Esperienze di programmazione con i Moogerfooger MF-104Z e MF-104M. Automazione dei parametri e underclocking delle linee BBD. Costruzione di un percorso di feedback controllabile. Arricchimento timbrico con le linee di ritardo in rapporto alle parti musicali; impiego creativo per le condizioni d’instabilità e per la produzione di timbriche particolari. Gli “effetti” per i sintetizzatori; integrazione nella struttura di sintesi, possibile automazione dei parametri, scelta degli effetti come arricchimento timbrico. Short Modulation: Chorus, Phaser e Flanger. Principi di funzionamento e conseguenze timbriche. Comportamenti statici e dinamici nel trattamento del segnale.
  • Lezione 7: Generatori di controllo. Control Voltage, Gate e Trigger; struttura dei codici di controllo e loro sopravvivenza nel MIDI e nel MIDI over USB. Generatori di controllo dinamico transiente: i generatori d’inviluppo. Peculiarità del Generatore d’inviluppo: struttura, stadi, curve, tempi, livelli; subordinazione a Gate o a Trigger. Identificazione dell’inviluppo più adatto in base al compito percussivo, letargico, melodico, armonico, ritmico. Identificazione tra Gate e impulsi di sincronizzazione, conseguenze sulla programmazione ritmica.
  • Lezione 8: Generatori di controllo ad andamento ciclico. Oscillatori a bassa frequenza, parametri significativi: frequenza, forma d’onda, fase, restart/sync; implementazione monofonica e polifonica nelle strutture di sintesi. Parametri controllabili e contestualizzazione della modulazione. Modulazione della modulazione. Modulazione LFO in banda audio e in banda sub audio. Esperienze di programmazione con Doepfer Dark Energy.
  • Lezione 9: Generatori di controllo: Step Sequencer.
  • Lezione 10: Modificatori di controllo. Interruttori, selettori, deviatori. Comportamento bistabile e momentaneo. Sample & Hold e Track & Hold. Esperienze di programmazione con Moog CP-251. Attenuazione, inversione, moltiplicazione, quantizzazione, integrazione dei segnali di controllo.
  • Lezione 11: Codici logici indispensabili per l’automazione degli inviluppi.

 

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